Le Meditazioni di eVangelo

Il frutto dello Spirito: Pace

“Io vi lascio pace; vi do la mia pace. Io non vi do come il mondo dà. Il vostro cuore non sia turbato e non si sgomenti” (Gv 14:27) Essendo giustificati per fede nel Suo sangue abbiamo pace! Quale pace ci potrà mai essere se la nostra coscienza colpevole deve temere ad ogni passo, per paura di essere fermata. Se un truffatore è circondato dalle ricchezze, frutto dei suoi crimini, in che mo do potrà godere di questi beni, se vive costantemente nel timore che i suoi imbrogli vengano scoperti? La prima condizione per ottenere pace è quella di vedere il peccato portato da Cristo, nel Suo corpo, sulla croce. La seconda condizione consiste nell’osservare le Sue parole, i Suoi comandamenti. Di fronte ad ogni compito urgente, sappi discernere la chiamata del tuo Maestro. Fa ogni cosa nel Suo nome e per la Sua gloria. Questo è il modo in cui visse Gesù. Egli venne sulla terra, non per compiere la Sua volontà, ma quella del Padre e in ogni situazione, Egli sentiva il campanello di Dio che suonava per richiamarlo a qualche nuova opportunità di servizio. A volte devi soltanto assecondare la Sua volontà, altre volte devi compierla coraggiosamente. DiGli ogni giorno: “Mi diletto nel fare la Tua volontà, oh mio Dio”. La regola del dovere deve diventare un servizio d’amore, che non considera troppo grande nessun sacrificio, né troppo costoso nessun vasetto di alabastro. Pace per il cu ore travagliato! Gesù non si dimentica degli affetti e delle ansietà dell’uomo. Egli si aspetta che tu sia assorbito dai Suoi interessi e non credi che in seguito si curerà dei tuoi? Egli sa dove si trovano i tuoi cari, conosce i loro nomi, i loro bisogni, le loro sofferenze. Farà per loro assai di più di quello che tu possa immaginare. Davide aveva lo zoppo Mefiboseth alla sua tavola, perché era il figlio di Gionathan; il Signore non guarì la suocera di Pietro per amore del Suo discepolo? Rimetti a Cristo tutto quello che ti rende ansioso, che riguarda te e anche i tuoi cari. Affida e confida! Consegna tutto e poi togli le mani! Lascia che la pace di Cristo custodisca la mente e il cuore come una sentinella, e governi al suo interno come unico giudice ed arbitro del pensiero e dell’azione. Se qualche pensiero vuole introdursi per interrompere la nostra pace sia prontamente fermato sulla soglia. Se qualche passione minaccia l’armonia all’interno della nostra casa, l’unica contromisur a sarà la pace di Cristo. “La mia pace”, disse Gesù, vale a dire la medesima pace che governava la Sua vita. Egli ci chiama a condividerla, non soltanto in futuro, ma proprio qui ed ora. Questo è il Suo prezioso lascito per ognuno di noi, attraverso il Suo sangue e mediante il dono dello Spirito Santo.

Dio ti benedica!

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