“Egli non ci ha trattato secondo i nostri peccati, né ci ha retribuiti secondo le nostre iniquità” (Salmo 103:10)


Pensa a come ogni peccato rappresenti un’offesa alla maestà dell’Altissimo, come equivalga a rivendicare un’arrogante indipendenza, al credere alla bugia del diavolo: “Sarete come Dio”. Noi, creature del Signore, che dipendiamo dalla Sua abbondanza per il cibo, per il respiro e per ogni altra cosa, a volte ci illudiamo di poterci svincolare dalla Sua autorità. Possiamo pensare che l’uomo sia da commiserare: un essere da nulla, privo di sapere, la cui debolezza e follia sono gli unici argomenti che possono essere invocati a propria difesa. Eppure Dio ci ama lo stesso! Egli è stato offeso, disonorato, rattristato, e tuttavia vuole salvarci! Questo è amore! Infatti, “Iddio mostra la grandezza del proprio amore per noi, in quanto che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi” (Rom. 5:8). Il peccato ci contamina, privandoci della dignità e della maestà che ci sono provenuti dal tocco della mano di Dio quando Egli ci coronò di gloria e di onore: il peccato pervade la mente e il cuore, colmandoli di tutto ciò che è abominevole agli occhi del Signore, tre volte santo. Ci si potrebbe inginocchiare, per chiedere di non infierire su una creatura tanto misera: eppure il vero amore va oltre, desideroso più d’ogni altra cosa di benedire e di salvare: “Se confessiamo i nostri peccati, Egli è fedele e giusto da rimetterci i peccati e purificarci da ogni iniquità … e il sangue di Gesù, suo Figliuolo, ci purifica da ogni peccato” (I Giov. 1:9, 7). Il Signore brama ancora arricchirci e nobilitarci, perché non può dimenticarsi di noi, né abbandonarci. La Sua misericordia dura in eterno. Quanti insulti, offese, affronti, dimenticanze, rifiuti e dubbi crudeli! La Sua misericordia non viene meno nel tempo, nonostante la nostra condotta. Egli si rivela paziente, si abbassa, affrontando ogni umiliazione pur di aiutarci. Si espone alla vergogna e all’agonia, fino alla maledizione della croce, per poterci salvare: Il Signore ci tratta secondo le Sue compassioni e non secondo i nostri peccati.

© – 1988 Assemblee di Dio in Italia

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