Le stanze del cuore di Dio

LE STANZE DEL CUORE DI DIO

“Come un padre è pietoso verso i suoi figliuoli, così è pietoso l’Eterno verso quelli che lo temono” (Salmo 103:13)

Consideriamo la meraviglia della relazione che lega un padre a un figlio. Riflettiamo sulla forza e, insieme, sulla debolezza che caratterizza questo legame: la debolezza ha in sé un forte richiamo sulla forza, e quest’ultima è sempre a disposizione della debolezza. L’abbondanza e la privazione connotano questo vincolo: la privazione guarda all’abbondanza come a qualcosa che gli appartiene, mentre la dovizia prende piacere nell’offrirsi laddove c’è penuria. Il nobile padrone di casa, servito da personale qualificato, possiede mani abili al proprio servizio: artisti che decorano la propria casa, letterati che arricchiscono e illuminano la propria cultura, servi che si occupano del giardino e della sicurezza personale. Nella stessa casa c’è un bambino: egli non ha alcuna capacità, non è in grado di offrire alcun servizio, non può procurare alcun guadagno, non può aggiungere nulla alla grandezza o alla ricchezza del padrone … eppure egli è per il padre diecimila volte più importante di tutti i servitori e di tutto ciò che essi possono compiere. Anima mia, volgi lo sguardo in direzione del tuo Padre celeste! Appropriati di questa gloriosa verità! “Vedete di quale amore ci è stato largo il Padre, dandoci d’esser chiamati figliuoli di Dio! E tali siamo” (I Giov. 3:1). Tu che sei debole, non puoi portare nulla per essere accettato. Tu che sei inesperto o povero, non puoi aggiungere alcunché alla Sua maestà e grandezza. Quale tenero e compassionevole amore è quello che ti lega per sempre al Suo cuore! Il padrone si muove tra i servi. Essi conoscono le sue capacità e le sue virtù. Il piccolo bambino, dall’altro lato, è all’oscuro di tutto. Proprio perché è piccolo e debole, egli possiede una chiave che è in grado di dischiudere le stanze del cuore del padre, che sono accessi sbarrati per chiunque altro. Il piccolo può ispirare piani e suggerire obiettivi che in precedenza non si erano mai affacciati alla mente del padre. Il bimbo attira una cura premurosa, un amore tenero, una pazienza e una compassione del tutto inimmaginabili. Anima mia, non pensare di non poter conoscere Dio a motivo dei tuoi limiti! La tua debolezza è una rivelazione: il tuo bisogno e la tua incapacità sono l’opportunità di conoscerLo secondo modalità precluse ai forti e ai potenti.
© – 1988 Assemblee di Dio in Italia

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