L’AMICO PERFETTO

“Ecco, io sto alla porta e busso: se qualcuno ascolta la mia voce e apre la porta, io entrerò da lui e cenerò con lui ed egli con me” (Apocalisse 3:20 – Vers. N.R.)

Qui vediamo il Re di gloria che cerca la nostra amicizia, per stabilire con noi una comunione reale. Egli sta parlando alla Chiesa, a coloro che hanno udito la Parola della verità e hanno rivolto a Lui la professione della loro fede. Gesù, però, desidera una relazione più intima. “Aprimi”, Egli dice, “aprimi, affinché io possa entrare e cenare con te”. Egli possiede tutti i doni, ed è ansioso di entrare e di arricchirci. Egli conosce tutti i nostri bisogni, tutti i nostri dolori, e nel Suo amore ci chiede di farLo entrare come in nostro migliore Amico, il cui aiuto è sempre pronto. Questo è ciò che Egli ha sempre cercato in ogni tempo. L’intera redenzione è protesa a questo obiettivo, passo dopo passo. Possiamo fermarci davanti alla porta del giardino dell’Eden e scorrere con la mente le età, fino a quando scorgeremo il punto finale di ogni cosa: Cristo, che sta alla porta del cuore e bussa, dicendo: “Aprimi”. Per questo motivo l’uomo fu creato dotato della ragione, nobilitato dal libero arbitrio e dalla sacralità dell’amore: per intrattenere una comunione intima, profonda e spontanea con il Signore. Poi Dio interruppe le Sue opere, perché aveva trovato un luogo di riposo, quando il cuore dell’uomo divenne la Sua casa. Allora il Suo “molto buono” si riferì a tutte le cose, come se Egli non avesse più niente da dare e l’uomo non avesse altro da desiderare. Il Padre ha trovato l’amore di Suo figlio, e Suo figlio ha scoperto in quella comunione la beatitudine più appagante. Allora la terra era un paradiso. Poi giunse il peccato, che separò l’uomo da Dio e Dio dall’uomo. Nondimeno, dalla porta sbarrata dell’Eden si snoda un percorso che vede tutti i passi del Signore volti a ripristinare l’originaria amicizia. Nella pienezza dei tempi il Figlio di Dio diventa un fanciullo, al fine di essere Uno di noi, facendo proprio ogni aspetto della nostra umanità: il lavoro, le necessità, la solitudine, le paure, le sofferenze, l’agonia e la morte. Egli desidera incontrarci in ogni sentiero della vita e intervenire in ogni suo aspetto, nessuno escluso. La Sua conoscenza assoluta e la Sua infinita compassione Lo abilitano a diventare l’amico perfetto e il fratello di tutti gli uomini.
Chiese Cristiane Evangeliche – Assemblee di Dio in Italia

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