Archivio | marzo 2013

Risotto con champignon e fagiolini/champignon e melanzane

Ingredienti per 4persone entrambe le ricette

  • 350g di riso per risotti
  • 6champignon grandi
  • 100gr di fagiolini lessati/una melanzana grande a dadini precedentemente salata e passata in padella
  • sale
  • olio
  • pepe
  • formaggio grattugiato e formaggio filante
  • aglio
  • cipolla
  • dado star vegetale
  • vino bianco

Procedimento:

Io ho provato entrambe le ricette e devo dire sono ottime entrambe per chi naturalemente non gradisce la carne o è vegetariano.

Fate cuocere il riso con il dado vegetale mentre in una padella fate soffriggere la cipolla e l’aglio con gli champignon (e se scegliete di fare il riso con le melanzane aggiungete la melanzana tagliata a cubetti mentre se scegliete di mettere i fagiolini aggiungeteli a fine cottura) salate e pepate irrorando e sfumando con il vino bianco e non appena il riso è pronto scolatelo per bene e amalgamate il tutto con gli champignon cospargete di parmigiano o formaggio filante. Buon appetitoooooooooooo… Semplice ma buono. Due piccioni con una fava 🙂

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Le meditazioni di eVangelo

Le Meditazioni di eVangelo

“Ascoltate la parola dell’Eterno” (Is 66:5-14)

Se l’israelita trova in questo brano delle benedizioni e delle promesse per sé e per il suo popolo, anche noi, figli della Gerusalemme celeste, festante assemblea accorsa al monte di Sion, troviamo una fonte di consolazione. Quelli che ci scacciano, pretendono di esser nostri fratelli, e mormorano: “Si mostri per loro l’Eterno, prova ne sarà la loro gioia”. Essi sara! nno confusi; l’Eterno li retribuisce! Sion è feconda, i suoi figli nascono rapidamente ed in numero impressionante. Il popolo della Nuova Alleanza si è formato e si forma, riempiendo la terra in ogni dove. Non è certo opera umana: Colui che prepara la nascita, che fa partorire, aggiunge alla comunità tutti coloro che si incamminano lungo la via della salvezza. Ora e in eterno Dio è la fonte della nostra gioia. Noi tutti che amiamo il popolo di Dio siamo invitati a festeggiare e a giubilare grandemente. Com’è bello partecipare alle adunanze dei santi, laddove Dio è adorato in ispirito e verità. Ora e sempre, in seno ai credenti, v’è abbondanza della gloria di Dio che abbiamo possibilità di assaporare in continuazione. Nella chiesa, a differenza delle bellicose città mortali, la pace, viene diretta dall’Eterno come un fiume. E se già ora, in un mondo di guerre ed infamie, godiamo questa preziosa realtà, che ne sarà un giorno quando approderemo alla casa del Padre? Raccogli quind! i le poche forze che ti sostengono poiché la tua anima sarà nutrita, sostenuta e ricreata. È Dio che ti consola! Ciò che Dio promette lo mantiene, e noi vedremo il fedele adempimento di tutte le Sue grazie. Il nostro cuore si rallegrerà di volta in volta, anche il più debole tra noi riprenderà vigore coraggio e nuova linfa.

Dio ti benedica!


Maxi panino soffice dolce esplosivo

Ingredienti:

Per il maxi panino:

  • 550g di farina tipo O
  • 250g di latte
  • 62g di olio di oliva
  • 20g di sale
  • 1uovo un tuorlo per spennellare
  • 1cubetto di lievito di birra

Per la farcitura:

Formaggio fialante a scelta-mortadella a fette-prosciutto cotto a fette-salame piccante a fette-prosciutto crudo a fette- pomodori tagliati a fettine- insalata verde-maionese-ketchup

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Procedimento:

Scaldate il latte leggermente ed aggiungete ttt gli altri ingredienti impastate In una ciotola o in una spianatoia per circa 10 minuti. Lasciate lievitare per un ora fino a qnd non sarà raddoppiato di volume facendo assumergli una forma non troppo alta e tonda altrimenti nn si cuocerà bene ma piu che altro estesa ed ovale. Infornate per circa 50min anche piu spennellando con l’uovo a 180°/200°c

Dopo averlo sfornato tagliatelo al centro ed imbottitelo di tutto cio ke ho elencato nella farcitura ,a strati e mettetelo per qlk minuto nel forno da far sciogliere i farmaggi, ottimo come antipasto o da mangiare con gli amici davanti ad un film, o per qlk festa di compleanno in casa. Buon appetito!!!!

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Torta di mele2

Ingredienti:

  • 600g di mele golden o renette
  • 200g di zucchero
  • 50g di nocciole
  • succo e scorza di un limone non trattato
  • 3uova
  • 1vasetto di yogurt
  • 70gr di margarina
  • 200g di farina
  • 1 dose lievito per dolci
  • un pizzico di sale

Procedimento:

Sbucciare ed affettare le mele, poi irrorare con succo di limone. Tritate lo zucchero le nocciole e la scorza di limone assieme, unite le uova, lo yogurt e la margarina, poi la farina il sale ed il lievito. Versare metà impasto in una tortiera imburrara (del diamentro di 26cm) fare uno strato di mele, ricoprire con il restante impasto e terminare con un altro strato di mele. Cuocere in forno caldo per circa 40 min a 180°c e cospargere di zucchero a velo appena raffreddata 🙂

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Le meditazioni di eVangelo

Le Meditazioni di eVangelo

Dentro o fuori (Ap 22)

Il versetto 14 ci dice che è necessario lavare le proprie “vesti” per entrare nella Gerusalemme celeste e per aver diritto d’accesso all’albero della Vita. Anche nel Vangelo si parla della necessità d’esser vestiti opportunamente per partecipare al banchetto nuziale. Infatti il re della parabola disse ad un estraneo: “Come sei entrato qua, senza avere un abito da nozze?” (1). È evidente che ! l’abito rappresenta la moralità, la santità e la purezza di cui devono esser rivestiti i cittadini del Cielo. Questo viene confermato dal versetto 15 che, parlando degli esclusi, specifica che sono messi “fuori” perché sono fornicatori, omicidi, mentitori, ecc. In altre parole, come diceva qualcuno: “Il Cielo è un luogo preparato per gente preparata al Cielo”; non si entra in Cielo se non si è in regola. In questo capitolo, Gesù ripete per ben tre volte che presto tornerà. Da parte nostra, ci stiamo dunque preparando? Abbiamo lavato le nostre vesti “nel sangue dell’Agnello” (2)? Abbiamo compreso che in quel giorno non si potrà che essere dentro o fuori? Abbiamo compreso che “il giorno del Signore verrà come un ladro” (3)? Pensa a una sposa che si prepara al giorno delle nozze. Credi che si presenterebbe allo sposo con un vestito qualunque? O con un abito imbrattato e lacero? Conosco spose che si sono curate più del loro vestito che non di tutto il matrimonio (sposo compreso)! ! In ogni caso, credo di poter affermare che nessuna sposa si preoccuperebbe di scegliere un abito all’ultimo momento, la mattina del matrimonio. Eppure ci sono simpatizzanti che rimandano continuamente la conversione, e così rimangono privi dell’abito di nozze… Ci sono credenti che mantengono certi vizi e non decidono di abbandonarli, e le macchie sull’abito aumentano… Ci sono credenti che non decidono di riappacificarsi con il proprio fratello e lo strappo sul vestito si allarga… Non c’è più molto tempo: “Colui che attesta queste cose dice: Sì; vengo tosto!” (v.20). 1) Mt 22:12 2) Ap 7:14 3) 2 P 3:10

Dio ti benedica!

Profiteroles con crema al pistacchio

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Ingredienti:

La quantità di bignè utilizzata da me è la quantità della ricetta di pasta choux che ho pubblicato precedentemente nell’angolo della bontà oppure comprateli gia pronti una confezione grande.

  • 1kg di crema pasticcera (la ricetta la potete trovare nel blog nella sezione angolo della bontà)
  • 1confezione grande di panna da montare
  • crema al pistacchio (da inserire nella panna nella crema e da sciogliere per decorare)
  • focce di cioccolato o pistacchio o noccioline cio ke piu gradite

Preparazione:

Prendete la crema pasticcera ed aggiungete una generosa quantità di crema al pistacchio che utilizzerete per riempire i bignè. Poi montate la panna ed aggiungete 4cucchiai abbondanti di crema al pistacchio amalgamate per bene, vi servira per coprire la piramide di profiteroles.

Dopo aver riempito i bignè create una base solida un primo piano, e man mano che salite create una piramide coprendo il tutto di panna al pistacchio cercando di creare una piramide solida aiutandovi con la panna che fa da “cemento” altrimenti vi cascherà tra le mani. Poi ricoprite la piramide di panna al pistacchio giocandoci un po’ effetto movimento o liscio come preferite. In un pentolino sciogliete un cucchiaio di crema al pistacchio e fate colare sulla piramide a zig zag a cerchio o come preferite ,infine aggiugnete le gocce di cioccolato il cocco le granelle di nocciolo o qualsiasi cosa vi possa piacere di piu… Se fa caldo mettete in frigo e toglietelo qlk minuti prima di servire.Gnam Ke bontààààààààààààà… Buona preparazione

Le Meditazioni di eVangelo

Camminare nella luce

“E Dio disse: “Sia la luce!” E la luce fu” (Ge 1:3) “Già eravate tenebre, ma ora siete luce nel Signore. Conducetevi come figliuoli di luce” (Ef 5:8) Paolo menziona questo versetto della Genesi, quando afferma che: “L’Iddio che disse: splenda la luce fra le tenebre, è quel che risplendé nel ! nostro cuore affinché noi facessimo brillare la luce della conoscenza della gloria di Dio che rifulge nel volto di Gesù Cristo”. Egli sembra ritornare alla sua esperienza di conversione, a quella straordinaria visione sulla via di Damasco, quando risplendé la luce ed egli vide il volto del Signore Gesù. Paolo cercava di opporsi ad ogni evidenza, era come se stesse passando attraverso l’esperienza del caos primigenio, ma fu proprio in quel momento indimenticabile che Dio disse: “Sia la luce!”. Guardando in alto, egli vide la luce della gloria di Dio riflessa in quel caro volto, che lo stava osservando con amore ineffabile. La vita scaturiva dalla morte; la luce sostituiva le tenebre, e la pace scacciava l’ultima ombra della tempesta. Questo è da sempre il risultato finale e il punto saliente dell’opera dello Spirito Santo nel nostro cuore. Egli ci fa uscire dalle tenebre; porta con Sé le cose di Cristo e ce le mostra. Il Suo scopo è di glorificare il nostro Salvatore e di fare ! di Lui l’Alfa e l’Omega della nostra fede, mentre proseguiamo il cammino nella luce. Quando ero in Tasmania, mi venne mostrata un’immensa catena montuosa sulla quale vi era un grande lago, che misura circa 245 Km di circonferenza. L’emissario dava origine ad un’altissima cascata, dalla quale si poteva ricavare energia elettrica, in grado di rifornire le industrie e gli abitati di una vasta regione. Ogni volta che ci ripensavo, mi sembrava, che quel grande lenzuolo d’acqua assomigliasse all’amor di Dio, nel suo desiderio di aiutare l’umanità. Mi pareva che la discesa della cascata potesse illustrare l’incarnazione del nostro Salvatore, e che la corrente elettrica, invisibile ma potente, fosse una figura dello Spirito Santo, che porta al nostro cuore la Luce e la Potenza della natura divina. La lezione appare chiara: come lo scienziato mette a punto una macchinario in grado di trasformare quell’energia in corrente elettrica, così noi dobbiamo imparare ad adattarci per ricevere e! trasmettere la potenza e la luce di Dio, che giungono a noi attraverso la nostra unione con Gesù e per la virtù dello Spirito Santo.

Dio ti benedica!