Archivio tag | Cristo

Le Meditazioni di eVangelo

Le Meditazioni di eVangelo

Fede in Dio

“Gesù, rispondendo, disse loro: Abbiate fede in Dio!” (Mr 11:22) Credere nella fedeltà di Dio. Riteniamo sia questo il significato delle parole del nostro Signore. L’uomo ha bisogno di un credo e qui ce n’è uno ispirato: breve, intellegibile e diretto. Soddisfa ogni necessità umana, è adatto ad ogni età e nazionalità; è appropriato ad ogni circostanza della vita quotidiana. Riguarda tutte le occupazi! oni temporali dell’uomo, risponde ad ogni esigenza spirituale. Dobbiamo dipendere dalla fedeltà di Dio per ricevere ogni giorno il nostro cibo: “Dacci oggi il nostro pane cotidiano”. Da Lui dobbiamo dipendere per il nostro vestiario, poiché Egli riveste l’erba dei campi. Dobbiamo portare a Lui ogni preoccupazione per le cose materiali, e non essere ansiosi di nulla. Il nostro sentiero è oscuro? Egli è il nostro sole. Siamo in pericolo? Egli è il nostro riparo. Se confidiamo in Lui, non saremo svergognati; e se anche la nostra fede viene meno, “Egli rimane fedele”. La mancanza di fiducia è alla base di quasi tutti i nostri peccati e debolezze; e come potremo vincerla se non guardando al Signore e osservando la Sua fedeltà? L’uomo che crede alla fedeltà di Dio non si dimostrerà imprudente o avventato, ma sarà pronto per ogni evenienza. L’uomo che crede alla fedeltà di Dio saprà ubbidirGli, per quanto possa apparire impegnativo e sconveniente.

Dio ti benedica!


Le meditazioni di eVangelo

Le Meditazioni di eVangelo

Dentro o fuori (Ap 22)

Il versetto 14 ci dice che è necessario lavare le proprie “vesti” per entrare nella Gerusalemme celeste e per aver diritto d’accesso all’albero della Vita. Anche nel Vangelo si parla della necessità d’esser vestiti opportunamente per partecipare al banchetto nuziale. Infatti il re della parabola disse ad un estraneo: “Come sei entrato qua, senza avere un abito da nozze?” (1). È evidente che ! l’abito rappresenta la moralità, la santità e la purezza di cui devono esser rivestiti i cittadini del Cielo. Questo viene confermato dal versetto 15 che, parlando degli esclusi, specifica che sono messi “fuori” perché sono fornicatori, omicidi, mentitori, ecc. In altre parole, come diceva qualcuno: “Il Cielo è un luogo preparato per gente preparata al Cielo”; non si entra in Cielo se non si è in regola. In questo capitolo, Gesù ripete per ben tre volte che presto tornerà. Da parte nostra, ci stiamo dunque preparando? Abbiamo lavato le nostre vesti “nel sangue dell’Agnello” (2)? Abbiamo compreso che in quel giorno non si potrà che essere dentro o fuori? Abbiamo compreso che “il giorno del Signore verrà come un ladro” (3)? Pensa a una sposa che si prepara al giorno delle nozze. Credi che si presenterebbe allo sposo con un vestito qualunque? O con un abito imbrattato e lacero? Conosco spose che si sono curate più del loro vestito che non di tutto il matrimonio (sposo compreso)! ! In ogni caso, credo di poter affermare che nessuna sposa si preoccuperebbe di scegliere un abito all’ultimo momento, la mattina del matrimonio. Eppure ci sono simpatizzanti che rimandano continuamente la conversione, e così rimangono privi dell’abito di nozze… Ci sono credenti che mantengono certi vizi e non decidono di abbandonarli, e le macchie sull’abito aumentano… Ci sono credenti che non decidono di riappacificarsi con il proprio fratello e lo strappo sul vestito si allarga… Non c’è più molto tempo: “Colui che attesta queste cose dice: Sì; vengo tosto!” (v.20). 1) Mt 22:12 2) Ap 7:14 3) 2 P 3:10

Dio ti benedica!

Le meditazioni di eVangelo

Le Meditazioni di eVangelo

Gesù luce del mondo

“lo son la luce del mondo; chi mi seguita non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita” (Gv 8:12) La stella Sirio è così lontana dalla nostra piccola terra, che la sua luce, che pure corre alla velocità di 300.000 Km al secondo, deve viaggiare per otto lunghi anni prima di essere percepibile alla nostra vista. Eppure è così brillante, che quando un suo raggio risplende nel telescopi! o, l’occhio dell’astronomo ne viene abbagliato, quasi si trattasse del sole. Ma se la luce di una sola stella risulta così intensa a livello fisico, cosa potremo mai pensare del Signore di cui ci viene detto: “Dio è luce, e in Lui non vi sono tenebre alcune”? Eppure possiamo vivere e operare nel pieno di quella luce penetrante e avere comunione con Lui! Purificazione presente. Anni or sono, nella mia comunità, avevo un amico spazzacamino. Di domenica cantava nel nostro coro e la sua faccia risplendeva dell’amore di Dio. Ma se capitava di passare davanti a casa sua nel momento in cui faceva ritorno dal lavoro, il suo volto era annerito al punto da essere quasi irriconoscibile! Eppure anche allora risaltava una personalità dall’aspetto chiaro e lucente, proprio come di domenica! I suoi occhi risplendevano di un bianco perlato. Sembrava che fossero refrattari a quel denso pulviscolo. E perché? Perché la natura, che è il guanto della mano di Dio, ha fornito le ciglia, le sopraccig! lia e soprattutto, le lacrime, in modo che, in qualsiasi ambiente, l’occhio venga mantenuto lubrificato e pulito. Questa forse è un’illustrazione di ciò che l’apostolo intendeva con l’espressione: “Il sangue di Gesù Cristo ci purifica da ogni peccato”. Il proposito fondamentale dell’anima, dovrebbe quindi essere quello di camminare nella luce com’Egli è nella luce. Dio Si riveste di luce come di un mantello. È un simbolo di purezza, d’amore e di gioia. La nostra vita è stata concepita per essere condotta in questo modo, anche quando siamo costretti a trascorrere le ore del giorno in compagnia di chi non conosce Dio e forse bestemmia il Suo nome. Quella luce può risplendere nel cuore e nel volto, e riflettersi su coloro che ci stanno vicini. Quella comunione con Lui può essere ininterrotta! Il canto del Signore può elevarsi nel nostro cuore senza una sola nota stonata! Tutto questo sembra impossibile, specialmente quando si è consapevoli del proprio peccato e della propria insu! fficienza. Eppure, non è impossibile, se abbiamo scoperto il vero segreto della nostra attuale esistenza: “II sangue di Gesù Cristo ci purifica da ogni peccato”.

Dio ti benedica!

Le Meditazioni di eVangelo

L’ONNIPOTENTE (Is 63:1-6)

Queste parole tanto dure, e al contempo ammonitrici, insegnano che Dio è un giusto giudice, che regna sovrano sui popoli. E scritto infatti: “ho calpestato dei popoli nella mia ira”. Se ci si sofferma a meditare su questa breve frase si considererà immediatamente una delle prerogative più consone all’Onnipotente Iddio. Non sempre ci rendiamo conto del fatto che il Signore è Sovrano sulla! nostra vita ed è in grado di compiere tutto ciò che Egli vuole. La figura presentata da Isaia è quella del conquistatore, vincitore assoluto sui nemici e difensore della giustizia divina. Questa figura ricorda quanto magnifico sia il nostro Signore e quanto sia terribile la Sua ira. Come credenti, essendo stati rigenerati non dobbiamo più temere la Sua reazione: “ed eravamo per natura figliuoli di ira… ma Dio che è ricco in misericordia… ci ha vivificati con Cristo” (1). Siamo comunque chiamati a meditare sull’Onnipotenza di Dio, confidando in Colui che ci ha promesso il Suo aiuto: “tutte le cose che voi domanderete pregando crediate che le avete ricevute e voi le otterrete” (2). Il Nuovo Testamento certifica che Dio ha spiegato tutta la Sua potenza per salvarci e per proteggerci dal male, di cosa potremo aver timore? Egli è il nostro difensore, Colui che nella Sua infinita pazienza ci incontra e ci solleva come il pastore fa con le sue pecore. Il Signore è dunque la nost! ra guida, la nostra fortezza potente, all’ombra Sua non temeremo alcun male, poiché è scritto: “Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono” (3). 1) Ef 2:3-4 2) Gv 10:27 3) Mr 11:24

Dio ti benedica!

UN SERVO FEDELE

UN SERVO FEDELE

L’apostolo Paolo fu uno dei servi di Dio più fedeli. Credo ci fossero tre motivazioni importanti dietro la fedeltà di Paolo: speranza, amore e timore.

Paolo aveva la benedetta speranza della vita eterna che lo motivava alla fedeltà. Aveva anche un grande amore per Cristo. In 2 Corinzi 5:14 dice: “L’amore di Cristo ci costringe”, cioè lo spingeva a restare fedele a Dio. Ma la fedeltà di Paolo era anche motivata da qualcos’altro: il timore reverenziale dell’ora in cui sarebbe stato davanti al Giudice del mondo nel giorno del giudizio!

Oggi una vasta maggioranza di cristiani possiedono solo le prime due motivazioni. In pratica ogni credente dichiara di avere la speranza della vita eterna, e molti esprimono in tutta sincerità: “So di amare Gesù con tutto il mio cuore”-

Ma la verità di un futuro giorno di giudizio è l’unica cosa che produca credenti seri e devoti. Coloro che allontanano tale pensiero sono solitamente freddi, noncuranti e indulgenti. Ma resta il fatto che, un giorno molto presto, ogni persona che sia vissuta si troverà nel luogo del giudizio per essere giudicata da Gesù Cristo: “Noi tutti infatti dobbiamo comparire davanti al tribunale di Cristo” (2 Corinzi 5:10). “Così dunque ognuno di noi renderà conto di se stesso a Dio” (Romani 14:12).

In questo preciso istante, legioni di angeli sono pronti al comando di Gesù per radunare dai quattro canti della terra sia i giusti che gli empi: “Il Figlio dell’uomo manderà i suoi angeli, ed essi raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e gli operatori d’iniquità” (Matteo 13:41).
Tutti i ricchi, i famosi e i potenti di ogni età verranno condotti alla Sua presenza: “E i re della terra, i grandi, i ricchi, i capitani, i potenti…si nascosero nelle spelonche e fra le rocce dei monti, e dicevano ai monti e alle rocce: «Cadeteci addosso e nascondeteci dalla faccia di colui che siede sul trono e dall’ira dell’Agnello, perché è venuto il gran giorno della sua ira; e chi può resistere?»” (Apocalisse 6:15-17). by David Wilkerson

Le Meditazioni di eVangelo

Le Meditazioni di eVangelo

Custoditi da Gesù Cristo

“Giuda, servitore di Gesù Cristo e fratello di Giacomo, ai chiamati che sono amati in Dio Padre e custoditi da Gesù Cristo” (Giuda 1) Il termine custodire risuona come un ritornello lungo l’intera epistola. Essa indi[ ca una potenza che scaturisce dalla volontà divina e opera dentro di noi attraverso l’energia dello Spirito Santo. Dietro la nostra volontà, le nostre scelte e le decisioni; dietro tutti i condizionamenti che dobbiamo subire, c’è un movimento divino e misericordioso, in virtù d! el quale il nostro cuore viene custodito in modo che l’amore del Signore possa scorrere dentro e fuori di noi. La nostra immaginazione e fantasia vengono custodite, affinché Egli possa utilizzarle come fece attraverso Bunyan e Rutherford. Il nostro corpo viene custodito in maniera che Egli possa utilizzarne tutte le membra: un vaso destinato all’uso dal Maestro! Per realizzare il proposito divino in virtù del quale siamo nati di nuovo e mandati a servire il mondo. Per quanto ci concerne, esiste sempre la possibilità di allontanarci dalla protezione del Signore. Dimorate pertanto nell’amore di Dio! Hai la luce? Segui il bagliore! Sei in mezzo alla corrente? Non farti travolgere da un turbine improvviso! Vieni usato da Dio? Sottomettiti a Lui, affinché dopo aver predicato agli altri tu stesso non sia riprovato. Soltanto Uno è in grado di preservarci dalle cadute, non soltanto internamente, attraverso una ferma determinazione, ma anche esternamente, per mezzo di sentinelle che fa! nno la guardia e vigilano su di noi. Siamo più importanti dei mondi e dei soli, maggiori del tempo e dello spazio, più dell’universo in cui siamo stati proiettati, proprio come il bambino è più importante del palazzo reale, e tutto questo perché siamo stati amati da Dio. Siamo “custoditi da Gesù Cristo”; non riveliamoci ingrati o negligenti affinché, per tutte le epoche, questa preghiera non cessi mai di elevarsi dal cuore del nostro Redentore: “Io non ti prego che tu li tolga dal mondo, ma che tu li preservi dal maligno”

Dio ti benedica!